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Foto chitarra

Per quasi trent'anni di seguito, senza interruzioni, ci si incontra regolarmente per suonare assieme, passando attraverso tutte le vicende che inevitabilmente si susseguono nell'esistenza di ciascuno. Non può essere solo un passatempo, ma qualcosa che hai dentro, probabilmente più in profondità di quanto tu stesso non riesca a percepire; forse proprio in quei momenti sei più vicino a te.


XMACHINA: un gruppo musicale italiano.

PASSATE VICENDE

Foto fisarmonica XMACHINA nacque (più o meno) nel 1981 come esperimento di collaborazione fra suonatori e cantautori provenienti da più gruppi preesistenti. Prese vita così una formazione, il cui nome fu per alcuni anni EX-MACHINA, che proponeva un repertorio particolarmente eterogeneo di canzoni mescolate a brani strumentali.

Quella formazione, che comprendeva anche due degli attuali membri di XMACHINA, continuò la propria attività per alcuni anni, guadagnandosi una certa notorietà soprattutto in virtù di una felice combinazione fra melodie accattivanti, testi originali e coinvolgenti ed arrangiamenti in qualche modo elaborati, a testimonianza delle diverse influenze musicali confluite nel gruppo.

I cambiamenti (nell'organico, nella strumentazione, negli umori, negli equilibri, nelle ambizioni, ecc.) rappresentano senza dubbio una delle realtà con cui i gruppi musicali debbono spesso fare i conti. Anche noi abbiamo vissuto molti cambiamenti. Verso la fine degli anni 80, in particolare, ci trovammo di fronte ad una considerevole difficoltà: l'autore della maggior parte delle canzoni, nonché voce solista del gruppo, lasciò la formazione.

Decidemmo di continuare. Il repertorio fu completamente rinnovato, sfruttando idee e spunti da parte di tutti, curando in maniera più attenta gli arrangiamenti strumentali e puntando su una voce solista femminile, mentre per i testi ci affidammo a Roberto Tossani, un amico di vecchia data.

Si verificarono in seguito altri avvicendamenti, a livello di voce solista e basso, che culminarono in un periodo di relativa stabilità caratterizzato dalla presenza di una nuova voce femminile e dall'assenza del basso con conseguente rielaborazione degli arrangiamenti.

L'inizio del nuovo secolo portò un'altro notevole cambiamento, dal momento che il tastierista (uno dei fondatori del gruppo) e la cantante, seppure per motivi diversi, abbandonarono la formazione. A ciò si aggiunse, molto più drammaticamente, la dolorosa perdita di Enzo, clarinettista e fisarmonicista.

L'abbandono del tastierista, essendo stato annunciato con un certo anticipo, rese possibile un graduale passaggio di consegne. La ricerca di un nuovo strumento a fiato si rivelò invece più difficoltosa ma, dopo alcuni tentativi dall'esito non risolutivo, alla fine del 2006 XMACHINA potè finalmente iniziare a registrare nuovo materiale.

MUSICA

Foto clarinetto La musica di XMACHINA non è facilmente catalogabile in un genere ben preciso. A dire la verità non abbiamo ancora ben capito perchè mai lo si dovrebbe fare.

Abbiamo sempre suonato musica composta ed arrangiata da noi, seguendo il nostro gusto personale e senza volerci per forza riferire ad un qualche standard musicale. Questo ci ha portato alla creazione di brani cantati e strumentali che spesso superano di gran lunga i canonici 3/4 minuti, lasciando spazio anche ad una certa libertà di improvvisazione che con il passare del tempo si è fatta sempre più gratificante ed irrinunciabile.

I concerti all'aperto sono stati gradualmente sostituiti da esibizioni in contesti diversi (locali, serate a tema, ecc.), più adatti ad una musica che, a differenza di quanto accade in altri casi, nasce con l'obiettivo primario di essere ascoltata, gustata nei suoi dettagli, nelle piccole e grandi sensazioni che può trasmettere.

Quasi nessuno dei nostri brani nasce da uno solo di noi; gran parte degli arrangiamenti scaturisce da un lavoro di gruppo, che vede come momento principe l'improvvisazione. Una volta assimilata l'idea di partenza ci divertiamo moltissimo ad improvvisare, ascoltando noi stessi la musica che nasce ed individuando le soluzioni melodiche e ritmiche che più ci soddisfano.

Gli arrangiamenti un po' complessi ci hanno sempre affascinato; abbiamo cercato da un lato di non rinunciarvi e dall'altro di non scivolare in un tecnicismo che, seppure affascinante da un certo punto di vista, può penalizzare l'energia emotiva che la musica è capace di trasmettere. Abbiamo sempre ammirato i brani musicali che riescono a combinare in felice misura emozione e tecnica, rivelando magari tessiture e soluzioni di arrangiamento anche ardite, che però al primo ascolto non si avvertono o almeno non si avvertono consapevolmente.

Negli anni più recenti abbiamo realizzato numerosi brani strumentali, proprio per approfondire questo tipo di ricerca ed anche per affrontare quella sfida che indubbiamente si nasconde sempre dietro la realizzazione di un pezzo di musica in cui bisogna catturare e mantenere viva l'attenzione dell'ascoltatore senza l'aiuto di un testo.

STRUMENTAZIONE

Foto batteriaGli strumenti e le sonorità che adottiamo non hanno subito grandi rivoluzioni nel corso degli anni. Tendiamo a privilegiare i suoni semplici e puliti, seppure all'occorrenza arricchiti nella timbrica mediante il ricorso alle interfacce MIDI ed ai suoni di sintesi.

Probabilmente da questo punto di vista non siamo molto aggiornati. Tendiamo sempre ad immaginare il musicista come una persona capace, al di là delle conoscenze informatiche, di suonare concretamente un vero strumento musicale.

Usiamo computer e sequencer, piuttosto, per studiare gli arrangiamenti e per archiviare le idee che nascono durante le prove o anche quando qualcuno di noi, a casa, viene colto da un'improvvisa ispirazione....

REPERTORIO

Mettendo assieme tutte le registrazioni che XMACHINA ha realizzato negli anni, includendo anche quelle più o meno amatoriali realizzate su nastri prima dell'approdo al supporto digitale, si otterrebbe un repertorio veramente vasto. Oggi però il gruppo propone materiale relativamente recente, adatto alla formazione ed alla strumentazione attuali e caratterizzato in misura preponderante da brani strumentali abbastanza eterogenei, tanto che si passa dal clima carico ed energico di alcuni all’atmosfera più soffusa, acustica, quasi jazzistica di altri, nei quali abbiamo modo di dare sfogo alla nostra voglia di improvvisazione.

Con l'ambizione di dare un piccolo contributo al mondo di sensazioni che lega l'uomo alla musica.