Copertina del CD 'SpuntAnta2' Idee musicali e testi da tempo giacenti in attesa di concretizzazione, Copertina del CD 'SpuntAnta' la consapevolezza della crescente scarsità del tempo a disposizione, voglia di sperimentare, voglia di fare musica, tante ore passate davanti al computer con il desiderio di trasformare il tutto in qualcosa di concreto.

Così, un po' alla volta, è nata l'idea di SpuntAnta, un'opera per certi versi artigianale, cui si lavora in proprio, con la fondamentale collaborazione (non solo musicale) di Luigi, mediante l'impiego di software e attrezzature semi-professionali.

L'approccio è indubbiamente affascinante, per lo meno agli occhi di chi già si è dovuto assuefare al suffisso ...anta e ricorda quindi assai bene i tempi in cui possibilità del genere erano del tutto impensabili. Simili tecnologie però tendono a rendere più vivo il pericolo di scivolare nella ricerca di soluzioni ideali, perfette, totalmente soddisfacenti, che proprio in quanto tali non sono raggiungibili, anche perché bisogna giocoforza fare i conti con i propri limiti.

Il tutto ha portato finora alla realizzazione di due CD, rispettivamente chiamati, con una originalità che va onestamente sottolineata senza falsa modestia, SpuntAnta e SpuntAnta2, pubblicati rispettivamente nel 2005 e nel 2010.

Etichetta del CD 'SpuntAnta' Il primo contiene 12 brani, nella maggior parte dei quali alla musica di sintesi si combinano, oltre alla voce recitante o (pseudo)cantante, degli interventi di chitarra vera, ideati e suonati da Luigi.

Etichetta del CD 'SpuntAnta2' Il secondo, in considerazione del successo ottenuto dal precedente, è stato realizzato con maggiori disponibilità. Esso contiene 15 brani, nei quali spicca non solo la presenza della batteria "suonata" (con soluzioni ritmiche talmente creative da apparire addirittura imprecise) ma anche un più consistente apporto da parte di Luigi e dei vari chitarristi con cui egli si mantiene in contatto.

SpuntAnta si è recentemente concretizzato anche in altre forme, come ad esempio serate di lettura e musica nelle quali i testi dei CD, così come altri di analoghe provenienza e levatura, vengono proposti assieme ad atmosfere musicali realizzate dal vivo con la sola chitarra.

Per eventuali commenti o richieste di informazioni varie, ad esempio relative alla tipologia delle sostanze assunte, invitiamo gli interessati a compilare il modulo presente nella sezione Contatti del sito oppure a sfruttare gli altri siti in cui SpuntAnta è presente: Facebook, MySpace e Splinder.


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Distanze   (4:03)

Quando è l'alba adoro andare sulla riva
di quel lago che sta presso casa mia.
Metto un piede in acqua (quale che esso sia)
ed avverto un'atmosfera, in me, giuliva.

Sto con gli occhi chiusi e con la bocca aperta,
muovo lentamente gli arti superiori
descrivendo con le mani i miei umori
la cui forza avverto dentro, viva e certa.

È una sensazione unica, speciale,
grazie a cui mi sento in pace con il mondo
che, seppure inconfutabilmente tondo,
con gli spigoli che ha sa farmi male.

Mi dispiace solamente che ci sia,
tra i turisti che passeggiano al mattino,
chi non sa capire l'intimo cammino
e mi lancia monetine dalla via.

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Canestri e Biglietti   (4:03)

Un canestro di fiori imponente
mi arrivò una mattina per posta
e, sapendo che esso assai costa,
mi chiedevo chi fosse il mittente.

Nel biglietto allegato, poi, lessi:
"Al più bello dei belli del mondo
io rivolgo un pensiero profondo:
non vivrei senza te, anche potessi".

Dalla firma non seppi capire
chi ci fosse dietro quel regalo.
Era a nome di "Sardanapalo";
nulla ciò fece a me sovvenire.

Un canestro di palle di gomma
mi arrivò pochi giorni più tardi,
con la foto di due porti sardi
e, in danaro, una piccola somma.

Nel biglietto allegato era scritto:
"Queste palle ti diano una traccia
dell'amore mio. Spero ti piaccia.
Non tardare, ti attendo in Egitto".

Questa volta rimasi turbato
e ne feci parola a un amico,
che ne rise ("è uno scherzo, ti dico"),
tanto che mi sentii sollevato.

Buttai via quella roba e il biglietto,
il denaro donai a un mendicante
e non ci pensai più. Anelante
quella sera crollai sopra il letto.

Un canestro di orecchie di gatto
mi arrivò dopo circa tre mesi,
con la foto di venti siamesi
dalla testa fasciata. Uno scatto

feci, mentre sbiancavo nel viso
quando lessi lo scritto sul fondo:
"Sardanapalo è uomo di mondo,
ma non tollera di essere irriso.

Hai voluto ignorare i messaggi
che ti ho inviato, devoti e cortesi.
Mi hai lasciato in Egitto due mesi
sotto un sole dai cocenti raggi.

Hai investito in maniera distorta
il danaro per cui mi ero munto
e l'hai dato a un pezzente, bisunto,
che con esso di rhum fece scorta.

Non si offende così, caro Armando.
Tu disprezzi il mio amore? Sta bene.
Saprò agire come si conviene.
Come vedi già mi sto allenando."

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